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CLASSIFICA LIBRI:

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Classifica NARRATIVA ITALIANA:

1

Scusa ma ti chiamo amore
Moccia Federico
Niki e le sue amiche sono all’ultimo anno di scuola. Malgrado abbiano la maturità ne combinano ogni giorno di tutti i colori. Sfilate, feste, rave e tutti i possibili eventi anche fuori Roma. Alessandro, invece, è un “ragazzo” di quasi trentasette anni che si è lasciato da poco e senza un vero perché con la sua fidanzata storica. Sono loro i protagonisti di questo Scusa ma ti chiamo amore, la nuova love story di Federico Moccia che, abbandonata la passione tra Baby e Step di Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, decide di narrare l’amore tra un pubblicitario ultratrentenne e una liceale del Mamiani di Roma. Un amore che nasce dopo un incidente su viale Parioli: Niki è una bella ragazza, è intelligente e spiritosa. C’è solo un piccolo dettaglio. Ha diciassette anni, venti meno di Alex. E dopo l’incontro-scontro di quella mattina, nulla sarà più come prima. Il mondo adulto si scontra con quello degli adolescenti. Ed ecco mamme e figlie in una discussione continua, papà che sono ancora ragazzini e ragazzi giovanissimi che sono già troppo adulti. E ancora le amiche di Niki sognatrici, ragazze deluse, romantiche e troppo folli. E i colleghi adulti di Alex che invece hanno messo da parte tutti i loro sogni e vivono, o meglio sopravvivono, senza avere il coraggio di fermarsi a riflettere. Tra alti e bassi, ostacoli e fughe in taxi, scenate di gelosia, sms interminabili e compiti in classe, la storia emoziona il lettore e si snoda per le vie di una Roma “trendissima” che piace ai diciotto-trentenni, con l’indirizzo per il sushi giusto, per il gelato più richiesto, o per il locale più alternativo a San Lorenzo. Un romanzo dove troviamo la quotidianità ma anche il sogno, che rappresenta la voglia di ritrovare la propria libertà, il desiderio di avere sentimenti veri, di amare senza convenzioni e senza troppi perché. Questa volta Moccia racconta la più bella, la più folle, la più pazza delle fughe. Una fuga d’amore. Con quell’epilogo del faro, che è destinato a diventare un momento indimenticabile per tutti i giovani lettori.
     

2

Le pecore e il pastore
Camilleri Andrea
Un atto di lettura è all'origine di questo giallo storico. La curiosità dello scrittore viene attratta da un libro, dimesso e periferico in apparenza. Lo scrittore precipita nella lettura, ma inciampa in una nota a piè di pagina. La brevità della nota stenta a contenere l'immanità del fatto. Recita la nota: "Nella lettera del 16 agosto 1956 l'Abadessa sr. Enrichetta Fanara del monastero benedettino di Palma Montechiaro così scriveva a Peruzzo: 'Quando V. E. ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offri la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il Signore accettò l'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore'". Il "pastore" delle giovani "pecore", che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga agonia, era il vescovo di Agrigento Giovanni Battista Peruzzo: il "vescovo dei contadini" che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella "struttura di peccato", che era il latifondo incolto. Immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. Era una sera d'estate del 1945. Dieci monache offrirono le loro vite a Dio. Il vescovo sopravvisse al baratto. Mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata.
     

3

La masseria delle allodole
Arslan Antonia
Ispirato ai ricordi familiari dell'autrice, il racconto della tragedia di un popolo "mite e fantasticante", gli armeni, e la struggente nostalgia per una terra e una felicità perdute. La masseria delle allodole è la casa, sulle colline dell'Anatolia, dove nel maggio 1915, all'inizio dello sterminio degli armeni da parte dei turchi, vengono trucidati i maschi della famiglia, adulti e bambini, e da dove comincia l'odissea delle donne, trascinate fino in Siria attraverso atroci marce forzate e campi di prigionia. In mezzo alla morte e alla disperazione, queste donne coraggiose, spinte da un inesauribile amore per la vita, riescono a tenere accesa la fiamma della speranza; e da Aleppo, tre bambine e un "maschietto-vestito-da-donna" salperanno per l'Italia...
     

4

La leggenda dei monti naviganti
Rumiz Paolo
Un viaggio di settemila chilometri che cavalca la gobba montuosa della balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal Golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sulle onde ed evoca metafore marine, come di chi veleggia in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste l'elettricità, incontri grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, scivoli accanto a ferrovie abitate da mufloni e case cantoniere che emergono da un tempo lontanissimo, conosci bivacchi in fondo a caverne e santuari dove divinità pre-romane sbucano dietro ai santi del calendario. E poi ancora ti imbatti in parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela. Un'Italia di quota, poco visibile e poco raccontata. Le due parti - o forse i due "libri", alla maniera latina - del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diverse. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti ben illuminati e percorse da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l'identità profonda della nazione. Questo racconto di "monti naviganti" è cominciato sul quotidiano "la Repubblica" ed è diventato un poema di uomini e luoghi, impreziosito da una storia "per immagini" della fotografa Monika Bulaj, che ha seguito Paolo Rumiz in alcune tappe di questa avventura.
     

5

questa storia Manituana
Wu Ming
1775, all'alba della rivoluzione che generò gli Stati Uniti d'America. Lealisti e ribelli si contendono l'alleanza delle Sei Nazioni irochesi, la più potente confederazione indiana. Nella valle del fiume Mohawk, indigeni e coloni convivono da decenni. Scelte laceranti travolgono il futuro di una comunità meticcia: il viaggio deve cominciare, fino alla capitale dell'Impero, e la via del ritorno è già sentiero di guerra. Un cacciatore irochese abbandona i boschi e i romanzi di Voltaire. Un guerriero del Clan del Lupo interrompe la traduzione del Vangelo e imbraccia il fucile. Un baronetto di Sua Maestà compare nei sogni di bianchi e indiani. Una donna guida il suo popolo attraverso le fiamme. Dopo anni di ricerche e scrittura, la nuova narrazione dell'officina di cantastorie nota coi nomi "Luther Blissett" (ieri) e "Wu Ming" (oggi). Un romanzo epico sulla nascita di una nazione e lo sterminio di molti mondi possibili.
     

6

questa storia Il segreto di Ortelia
Vitali Andrea
Qual è il vergognoso segreto che Cirene Selva confida alla figlia Ortelia? In verità c'è più di un segreto dietro la vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte né parte ma molto ambizioso arrivato in paese nel 1919 al seguito di un sensale di bestiame. Tanto per cominciare c'è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata a ereditare la macelleria del padre. Poi c'è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni: una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. Soprattutto, c'è la passione del Selva per un'altra carne, un'esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro. Sgangherato eroe di una "Dinasty" di provincia, Amleto è il fulcro di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d'amarezza, dove le donne - Ortelia e Cirene, ma non solo loro - sono le vere protagoniste.
     

7

questa storia 300 guerrieri. La battaglia delle Termopili
Frediani Andrea
Combattuta nel 480 a.C. dagli spartani guidati da Leonida e dai loro alleati per difendere la libertà ellenica contro l'avanzata di Serse, la battaglia delle Termopili passò alla storia come un immortale esempio di eroismo. Secondo le cronache antiche uno solo dei trecento guerrieri di Sparta sopravvisse: Aristodemo, ritiratosi in seguito a una ferita e per questo disprezzato dai concittadini, almeno fino a quando non ebbe occasione di espiare la sua presunta viltà. Questo avvincente ed emozionante romanzo storico narra come Aristodemo, seppure scettico e disilluso, si unì a Leonida insieme coi suoi amici, ben più motivati di lui. Insofferente all'implacabile sistema spartano, reo, ai suoi occhi, di creare non uomini, ma meri strumenti per procurare gloria allo Stato, e folle d'amore per una altera femme fatale, Aristodemo disprezza Leonida, anche se il re lo prende a benvolere e gli affida gli incarichi più delicati, fino all'atteso, cruento scontro con i persiani. Pur nella sua ideale opposizione, Aristodemo si batte valorosamente, scegliendo però di sottrarsi alla tragica fine. Il sacrificio dei compagni acquisirà anche ai suoi occhi una dimensione eroica, quando avrà appreso i retroscena che si celavano dietro l'impresa. 300 guerrieri racconta da un punto di vista assolutamente inedito la storia dell'epica battaglia, rivelando le passioni e gli intrighi, la cruda violenza e il coraggio nelle gesta leggendarie di trecento eroi.
     

8

Boccamurata
Agnello Hornby Simonetta
Chi è stata la madre di Tito? Una poco di buono, come dicono certe voci cattive? O una signora di buona famiglia costretta a "sparire", come ha sempre detto il padre Gaspare? Tito è alla guida di un pastificio, fonte non solo di ricchezza ma anche di conflitti, tensioni e invidie in seno a una famiglia allo sbando. È soltanto la sua autorità a tenerla insieme, a volerla unita, con il sostegno forte della mite presenza di una vecchia zia: zia Rachele ha vegliato su Tito e poi sui figli di lui e non ha perso la capacità di intuire anche quello che le si vorrebbe tener nascosto, ma nel suo sguardo cominciano ad affiorare a poco a poco ricordi confusi e brandelli di segreti custoditi tenacemente per più di mezzo secolo. A smuovere ulteriormente le acque torbide, insieme alla bellissima Irina, spregiudicata e intraprendente, arriva all'improvviso Dante, figlio di una ex compagna di collegio della zia. E c'è chi sospetta oscuri moventi. Quanto più la storia si apre a inattesi sviluppi nel presente, tanto più il passato viene folgorato da una nuova luce e il mistero che nascondeva si dischiude lentamente con la forza di una grande storia d'amore.
     

9

L' ultima notte bianca
Perissinotto Alessandro
La psicologa Anna Pavesi riceve una chiamata da Piera, un'amica impegnata nella cooperativa di aiuto ai tossicodipendenti dove Anna lavorava quando abitava a Torino. Da tre giorni è scomparsa un'educatrice, e Anna accetta di indagare. Ma a Torino ci sono le Olimpiadi, e Anna viene ospitata nell'appartamento del suo ex marito Stefano. Tra piccole gelosie e nuove consapevolezze, Anna si immerge in un mondo ai margini della grande festa olimpica: drogati, spacciatori, barboni, due ragazze che vivono per strada con i loro cani; e intanto si interroga su coloro che si impegnano per gli altri, e sulle loro disillusioni. Nell'ultima notte bianca, in un impossibile inseguimento attraverso una smisurata folla in festa, Anna scoprirà un'amara verità che la metterà di fronte alla decisione più difficile della sua vita. Anna Pavesi è già protagonista di "Una piccola storia ignobile" dello stesso autore.
     

10

Pornoromantica
Cutolo Carolina
Provate a pensare a un corso di sesso per corrispondenza che migliori l'informazione e liberi da tutta quella serie di pregiudizi che imbrigliano l'istinto e congelano le emozioni. Immaginate che dietro l'iniziativa ci siano ben più alti ideali ("la necessità di gettare il cuore oltre l'ostacolo e corrergli incontro") e che l'ideatrice del progetto - tale Caterina Cicutto, anni trenta, laureata in Sociologia - voglia avviare un movimento di emancipazione per affrancare una volta per tutte la sessualità dalla nicchia dell'inconfessabile e dello scabroso. Fatto? Aggiungete adesso il brivido per le avventure e quel retrogusto romantico che soltanto l'amore sa dare - non quello eterno, sia chiaro, ma quel sentimento travolgente che finché dura non c'è niente di meglio - e poi mescolate. Sugli effetti dell'esperimento c'è già chi è pronto a darsi per vinto: "Dopo la prima dispensa io, cara Caterina, mi dichiaro pornoilluso". Perché questo libro, un bel miscuglio di situazioni piccanti, ricette amatorie che hanno la genuinità dei rimedi della nonna, confessioni scandalose e parabole languide, diverte e appassiona per la contagiosa ironia e sincerità che trasudano da ogni pagina. Con uno stile diretto, leggero e scanzonato, Carolina Cutolo fonda una vera e propria corrente di pensiero che combina l'integralismo romantico con il sesso sublime: il Pornoromanticismo.
     

11

a A un passo dal sogno. Il romanzo di «Amici»
Sfondrini Chicco - Zanforlin Luca
Mattia ha due grandi passioni, due motivi che gli fanno stringere i denti e battere il cuore: la danza e Giada. La danza l'ha scoperta per caso, Billy Elliot della provincia lombarda: "Quando ballo tutto corre a mille, chiudo gli occhi ed è come se nuotassi nell'aria, non penso più a niente, mi vengono idee... rivedo amici d'infanzia... urlo come un pazzo". Giada l'ha conosciuta nella scuola di "Amici", lungo la strada verso lo stesso sogno. L'ha notata che ascoltava l'iPod con la testa appoggiata al finestrino del pullman. Certe volte però è così difficile far uscire allo scoperto i sentimenti, passare dagli sms alla realtà. E Laura Pausini sembra aver capito tutto mentre canta: "Vivimi senza paura / che sia una vita o che sia un'ora...". Questa è una storia d'amore e di entusiasmo, batoste e soddisfazioni, amicizia e tradimenti, complicità e paura, fatica, pazzie, slanci. La stessa sostanza di cui sono fatti i vent'anni. E lezione dopo lezione, sfida dopo sfida, Mattia scopre che sta imparando qualcosa, non solo come ballerino.
     

12

Il colore del sole
Camilleri Andrea
La storia di questo libro nasce quando la responsabile del Düsseldorfer Museum contatta Camilleri per chiedergli un testo in occasione della mostra Caravaggio. Auf den Spuren eines Genies. Una mostra che, insieme a un'opera originale di Michelangelo Merisi, avrebbe presentato le migliori copie e contraffazioni del dipinto. Contemporaneamente, lo scrittore vive una strana avventura: recatosi in Sicilia per assistere alla rappresentazione di una tragedia classica, viene coinvolto in una serie di misteri via via più fitti e inquietanti. Qualcuno gli infila in tasca un misterioso foglietto con un invito perentorio a telefonare a un certo numero da una cabina pubblica. A questo fa seguito un tragitto in auto verso un casale sperso nella più remota campagna dove gli verranno mostrati alcuni curiosi oggetti e un diario incredibile, scritto di suo pugno da un artista del ’600. A sorpresa parte così, proprio come un giallo, Il colore del sole. Ma non si tratta di un giallo, bensì di una storia che racconta gli ultimi mesi di vita di un pittore grande e tormentato: Michelangelo Merisi. Il Caravaggio. Condannato a morte per omicidio, inseguito dalle guardie del Papa e dai Cavalieri di Malta, Caravaggio fugge, perseguitato dalle sue ossessioni. Camilleri dice di avere potuto visionare, durante il "sequestro-lampo", un diario manoscritto dell’artista e di essere riuscito a trascriverne alcune pagine, quelle che riporta, fedele al linguaggio originale, nel romanzo. Ecco allora che seguiamo Caravaggio da Napoli a Malta, dove approda nel luglio 1607 nell'intento di entrare nell'Ordine dei locali Cavalieri e ottenere così l'annullamento della condanna a morte per omicidio inflittagli a Roma. Quindi in Sicilia, dove l'artista ripara l'anno dopo. La corsa disperata del pittore maledetto, due volte braccato, è seguita con una mescolanza di realtà e invenzione, in parallelo al suo sprofondare nella follia, nelle visioni e nelle ossessioni che non gli concedono tregua. Come quel "sole nero" che cosparge di tenebra le sue tele, conseguenza (o forse causa) di una patologia che gli impedisce via via di dominare i colori e che, tra dolore e brevi illusioni, scandisce il suo avvicinarsi alla morte. Questa volta la scrittura di Camilleri si distacca dal saporoso impasto che lo ha reso celebre e si tuffa nel passato, per sintonizzarsi, attraverso manieristiche involuzioni, sulla psicologia torturata dell'artista e indagare le ragioni profonde della sua pittura. Un'opera scritta dall'inizio alla fine in italiano: quello piatto, quasi referenziale, in cui Camilleri personaggio dà conto dei fatti che man mano gli accadono e quello ricco di dissonanze barocche, con cui è redatto il diario di Caravaggio. Un testo inquietante, denso, ricco di suggestioni: una sorta di incubo che fa entrare il lettore nella follia vera e propria del pittore.
     

13

questa storia Tango e gli altri. Romanzo di una raffica, anzi tre
Guccini Francesco - Macchiavelli Loriano
1943: Il partigiano Gianni sta per essere fucilato dai suoi compagni. Il giovane è disperato e si proclama innocente, ma una raffica di mitra lo finisce. 1960: il maresciallo Santovito e Raffaella stanno partendo per una vacanza al sud, quando si presenta un giovane per consegnare una lettera in busta chiusa per il maresciallo. 1943: Santovito milita nelle formazioni partigiane di Giustizia e Libertà, quando il suo superiore lo incarica di condurre un'indagine su un massacro di civili avvenuto in località "Le Piane". Per quel massacro il partigiano Gianni è stato giustiziato e sia i compagni sia i paesani sono convinti della sua colpevolezza. 1960: nella busta il maresciallo trova una lettera alla fidanzata Imelde nella quale il partigiano Gianni le chiede un appuntamento per il giorno in cui fu commesso il massacro. E una seconda lettera, quella di Imelde, che chiede al maresciallo di riaprire le indagini per riabilitare la memoria del suo antico fidanzato.
     

14

questa storia Ho voglia di te
Moccia Federico
Lo avevamo lasciato con una domanda: riuscirò mai a tornare lì, dove solo gli innamorati vivono, tre metri sopra il cielo? E le risposte stanno per arrivare. È questo il seguito di "Tre metri sopra il cielo". Perché nessuna storia finisce mai davvero. E a volte si trasforma in ciò che non avresti mai potuto immaginare. Step è partito e sta per tornare. Sta per scoprire che niente è mai uguale a come lo avevi lasciato. O meglio, a come ricordavi che fosse. Così tutto cambia e rivela la sua vera faccia. Step imparerà che non sempre, in amore, sappiamo ciò che vogliamo davvero. Anche quando ci sembra d'essere sicuri.
     

15

questa storia Ritorno a Baraule
Niffoi Salvatore
Ma perché mai, dopo tanti anni passati in continente, Carmine Pullana era tornato al paese? Per scoprire, innanzitutto, che cosa era successo la notte in cui negli stagni davanti a Baraule era stato trovato il corpo straziato di Sidora Molas e nella rete di Martine Ragas, noto Polifemo, era rimasta impigliata "quella cosa informe che sembrava un coniglio scuoiato, una spugna rossa inzuppata di sangue", e invece era un neonato...
     

16

Testimone inconsapevole
Carofiglio Gianrico
È stato ucciso un bambino di nove anni. Il piccolo corpo viene ritrovato nel fondo di un pozzo. Un delitto atroce di cui è accusato un ambulante senegalese, Abdou Thiam, che lavora nella spiaggia vicino la casa dei nonni dove il bambino è solito giocare. Inchiodano il senegalese indizi e testimonianze, ma soprattutto una foto e le dichiarazioni di un barista. Un destino processuale segnato: privo di mezzi, lo attendono una frettolosa difesa d'ufficio e vent'anni con rito abbreviato. Ma è un destino che si scontra con quello di un avvocato in crisi che trova, nella lotta per salvare Abdou in una spasimante difesa, un nuovo sapore alla vita.
     

17

Fuori da un evidente destino
Faletti Giorgio
Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell'immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi tra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenza che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un'eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadella dell'Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.
     

18

Stagioni
Rigoni Stern Mario
Leggere questi racconti è come passeggiare nel bosco: i cervi e i caprioli nascosti nel silenzio della neve, i beccofrosoni immobili come fiori colorati sugli alberi di sorbo, i nidi dei tordi al crocevia del sentiero, il corteggiamento delle pernici, il parto del capriolo. Ogni cosa annuncia il perenne rinnovarsi della natura, i nuovi colori di ogni stagione.
     

19

questa storia Notte prima degli esami oggi
Luca e Azzurra
Luca Molinari è di nuovo il pronto a giocare la sua partita. Stavolta lo scenario è quello della Roma di oggi. Ci sono ancora gli esami di maturità, che più si avvicinano più sembrano una missione impossibile. Ma in un anno in cui l'Italia vince un Mondiale di calcio in quel modo, grazie a due come Grosso e Materazzi, può succedere proprio di tutto. Anche una storia con una come Azzurra. Lei fa già l'università, studia biologia marina. E di poco più grande di lui e di parecchio più disinibita. Bella da balbettare quando te la trovi davanti, lo travolge, lo stordisce e lo trascina in pazze avventure metropolitane: scherzi di massa organizzati col tam tam in Rete; struggenti bagni proibiti nella vasca dei delfini; balli di gruppo tutti nudi sul ponte di Castel Sant'Angelo. La loro storia, un tira e molla romantico che lascia col fiato sospeso fino al finale, è fatta di colpi di testa, blog che ti scavano l'anima e, come sempre, paura di farsi male con l'amore. Poi ci sono, e non se ne può fare a meno, gli amici, i gruppi, le tribù, i genitori spesso più scapestrati dei figli -, la musica, le feste, le delusioni. I gesti e gli sguardi, gli abbracci e le carezze. Anche quelle non date.
     

20

cover Io sono di legno
Carcasi Giulia
Ma le stelle quante sono, il primo libro della giovane autrice romana, parlava dei giovani e del loro modo di crescere, di diventare adulti, ognuno con il proprio bagaglio di paure ed insicurezze. La descrizione della vita normale di due ragazzi, Alice e Carlo, personaggi veri, idealisti e un po’ pazzi come tutti a quell’età. Un libro a due voci. La stessa storia raccontata dai suoi due protagonisti. Un romanzo realistico, puro, dolce, romantico. Anche questo secondo romanzo è un libro a due facce, quelle di Mia e Giulia. Una madre e una figlia che non riescono a parlarsi, che si scrutano da lontano, immobilizzate nel loro "essere di legno". Così vicine eppure così distanti, così convinte che stare chiuse nelle proprie certezze sia l’unico modo per non scalfire la corteccia del proprio io che finiscono per non riuscire neanche a parlarsi. Mia scrive sul diario dei suoi sabati sera sfrenati. Giulia resta chiusa nel silenzio che l’avvolge da sempre. Non riesce a parlare con sua figlia, non sa come fare. E allora legge il suo diario. A questo punto, però, il meccanismo si rompe. Non si può più stare in silenzio. È necessario parlare. Giulia però lo sa bene, a volte le parole muoiono in gola. Alla carta si può rispondere solo con la carta e lei lo fa ritornando indietro con la memoria, raccontandosi come non aveva mai avuto il coraggio di fare prima. Una vita ferita dall’egoismo e dalla prepotenza di una famiglia falsamente perbenista: una famiglia di matrioške, dove ogni donna conteneva l’altra, e lei, che era l’ultima arrivata, era solo la coda, quella che arrivava sempre per ultima. Il culto delle apparenze della madre, una donna fragile che credeva nella catena del bene, quella in cui l’anello sopra regge quello di sotto. I sabati pomeriggio passati con Suor Sofia, una giovane monaca peruviana curiosa dei balli e dell’amore, l’unica amica della giovinezza. I primi passi da medico. Il matrimonio con un primario. La gravidanza a lungo attesa. E i segreti. Le parole non dette. Le frasi sperate. Più la storia prende forma, però, più diventa difficile accettarne la realtà. L’incontro tra Giulia e Mia può avvenire solo accettando una verità difficile. Solo cercando di ammorbidire il legno.
     

21

a Ragionevoli dubbi
Carofiglio Gianrico
«Oltre alle regole scritte, quelle del codice e delle sentenze che lo interpretano c'è una serie di regole non scritte. Queste ultime vengono rispettate con molta più attenzione e cautela. E fra queste ce n'è una che più o meno dice: un avvocato non difende un cliente buttando a mare un collega. Non si fa, e basta. Normalmente chi viola queste regole, in un modo o nell'altro, la paga. O perlomeno qualcuno cerca di fargliela pagare». L'avvocato Guido Guerrieri deve correre questo rischio. C'è un uomo in carcere che si dichiara innocente, condannato in primo grado per traffico di droga. Le circostanze sono schiaccianti e lui stesso, in un primo momento, aveva confessato. Ma c'è però la possibilità che sia finito in una trappola orchestrata dall'avvocato di primo grado. Un maledetto imbroglio, dunque, che Guerrieri è restio a caricarsi, e non solo perché tutte le apparenze sono contro. Il detenuto non è una faccia nuova: ai tempi del movimento studentesco lo chiamavano Fabio Raybàn, picchiatore fascista ossessione dell'adolescenza di Guido. C'è anche una situazione personale ambigua che coinvolge l'avvocato: la fine forse di un amore, l'inizio pericolosissimo di un altro, e in ciascuno di questi incroci sembra materializzarsi lui, il detenuto che si proclama disperatamente innocente.
     

22

Le ali della sfinge
Camilleri Andrea
Non è un buon momento per il commissario Montalbano: con Livia continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, nervosismo. Passato e futuro si ammantano nei suoi pensieri di una vaga nostalgia. E in una di queste serate di malinconia viene chiamato d'urgenza. In una vecchia discarica è stato trovato il cadavere di una ragazza. Nuda, il volto devastato da un proiettile, niente borse o indumenti in giro. Solo un piccolo tatuaggio sulla spalla sinistra - una farfalla - potrebbe favorire l'identificazione della donna. Parte l'indagine con un Montalbano svogliato, stanco di ammazzatine. Ma il caso lo trascina: ci sono altre ragazze con una farfalla tatuata sulla scapola, sono tutte dell'Europa dell'est, hanno trovato lavoro grazie all'associazione cattolica "La buona volontà" che le ha salvate da un destino di prostituzione. Montalbano non è persuaso. C'è qualcosa di poco chiaro all'interno di quell'organizzazione benefica? E mentre l'inchiesta va avanti, il commissario è incalzato da ogni parte: dal vescovo, che non ammette ombre su "La buona volontà", dal questore, che non vuole dispiacere al vescovo, da Livia che vuole partire con lui per ritrovarsi. Tutto si muove sempre più velocemente, alla ricerca della soluzione e il commissario ha fretta, di concludere, di andarsene.
     

23

Ad occhi chiusi
Carofiglio Gianrico
Nelle giornate dell'avvocato Guerrieri, ogni tanto piomba una pratica, di quelle che non portano né soldi né gloria, ma solo nuovi nemici. Lui non riesce a rifiutarla, una specie di molla gli scatta dentro. La nuova pratica di "Ad occhi chiusi" gli prospetta una giovane donna vittima di maltrattamenti che ha avuto il coraggio di denunciare l'ex compagno suo persecutore: nessun avvocato vuol rappresentarla per timore delle persone potenti implicate. E la molla che gliela fa accettare sembra essere la ragazza con un'aura di inquietudine, che una sera si presenta assieme all'amico ispettore di polizia nel suo studio per chiedergli di assumere la difesa della donna tormentata.
     

24

questa storia Donne informate sui fatti
Fruttero Carlo
Otto donne, e ciascuna ha visto o sentito uno spicchio dei "fatti" in questione, ciascuna porta al lettore ciò che sa, o crede di sapere, o non sa di sapere, o finge di non sapere. Otto voci, incalzanti, divaganti, intenerite, rabbiose, pietose, che si susseguono, si intrecciano, si smentiscono lungo quella freccia che il narratore ha scagliato a partire dal cadavere di una misteriosa ragazza, "Milena la bellissima, Milena la santa santissima" (dice qualcuno acidamente di lei). Misteriosa sul momento, perché dalla banca dati dell'Arma arriva in poche ore quanto serve all'inchiesta. Resta sospeso il perché: un truce delitto di malavita, forse. Una resa dei conti, una lezione. O forse un ingorgo più torbido, uno sbocco tortuosamente, crudelmente vendicativo a più alto e insospettabile livello.

(aggiornata il 21 aprile 2007)

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