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CLASSIFICA LIBRI:

Narrativa Italiana       Narrativa Straniera       Saggistica       Ragazzi       Varia

Classifica GENERALE:

1

I love shopping per il baby
Kinsella Sophie
Becky Bloomwood è più felice che mai. Il suo matrimonio va a gonfie vele. Luke, suo marito, sta per concludere l'affare più importante della sua carriera che li farà diventare miliardari. Becky è personal shopper in un elegante negozio appena aperto a Londra. E, soprattutto, è incinta! Ogni cosa deve essere perfetta per la nascita del bambino. La neofamiglia deve trovare una casa adatta, possibilmente con una cucina dotata di macchina per il sushi, una terrazza con il barbecue e un guardaroba su misura per le scarpe. E poi bisogna far fronte a tutte le possibili esigenze del futuro baby Brandon. Ma Becky non si perde d'animo. In fondo lo shopping la aiuta a superare le nausee mattutine. E come se non bastasse, per affrontare nella maniera più responsabile questa delicata fase della sua vita, la neomamma non può fare a meno di avere un appuntamento con la dottoressa Venetia Carter. È lei la ginecologa delle star, la più richiesta del momento, solo lei può seguirla fino al parto tra massaggi thai e fiori di loto. Becky deve riuscire a incontrarla a tutti i costi. Quando finalmente ci riesce e tutto sembra sotto controllo, iniziano i guai. Gli affari di Luke cominciano ad andare male, il negozio dove lavora Becky non riesce a decollare e, soprattutto, la straordinaria Venetia Carter altro non è che un'affascinante ex fidanzata di suo marito... e le cose si complicano.
     

2

Scusa ma ti chiamo amore
Moccia Federico
Niki e le sue amiche sono all’ultimo anno di scuola. Malgrado abbiano la maturità ne combinano ogni giorno di tutti i colori. Sfilate, feste, rave e tutti i possibili eventi anche fuori Roma. Alessandro, invece, è un “ragazzo” di quasi trentasette anni che si è lasciato da poco e senza un vero perché con la sua fidanzata storica. Sono loro i protagonisti di questo Scusa ma ti chiamo amore, la nuova love story di Federico Moccia che, abbandonata la passione tra Baby e Step di Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, decide di narrare l’amore tra un pubblicitario ultratrentenne e una liceale del Mamiani di Roma. Un amore che nasce dopo un incidente su viale Parioli: Niki è una bella ragazza, è intelligente e spiritosa. C’è solo un piccolo dettaglio. Ha diciassette anni, venti meno di Alex. E dopo l’incontro-scontro di quella mattina, nulla sarà più come prima. Il mondo adulto si scontra con quello degli adolescenti. Ed ecco mamme e figlie in una discussione continua, papà che sono ancora ragazzini e ragazzi giovanissimi che sono già troppo adulti. E ancora le amiche di Niki sognatrici, ragazze deluse, romantiche e troppo folli. E i colleghi adulti di Alex che invece hanno messo da parte tutti i loro sogni e vivono, o meglio sopravvivono, senza avere il coraggio di fermarsi a riflettere. Tra alti e bassi, ostacoli e fughe in taxi, scenate di gelosia, sms interminabili e compiti in classe, la storia emoziona il lettore e si snoda per le vie di una Roma “trendissima” che piace ai diciotto-trentenni, con l’indirizzo per il sushi giusto, per il gelato più richiesto, o per il locale più alternativo a San Lorenzo. Un romanzo dove troviamo la quotidianità ma anche il sogno, che rappresenta la voglia di ritrovare la propria libertà, il desiderio di avere sentimenti veri, di amare senza convenzioni e senza troppi perché. Questa volta Moccia racconta la più bella, la più folle, la più pazza delle fughe. Una fuga d’amore. Con quell’epilogo del faro, che è destinato a diventare un momento indimenticabile per tutti i giovani lettori.
     

3

Le pecore e il pastore
Camilleri Andrea
Un atto di lettura è all'origine di questo giallo storico. La curiosità dello scrittore viene attratta da un libro, dimesso e periferico in apparenza. Lo scrittore precipita nella lettura, ma inciampa in una nota a piè di pagina. La brevità della nota stenta a contenere l'immanità del fatto. Recita la nota: "Nella lettera del 16 agosto 1956 l'Abadessa sr. Enrichetta Fanara del monastero benedettino di Palma Montechiaro così scriveva a Peruzzo: 'Quando V. E. ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offri la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il Signore accettò l'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore'". Il "pastore" delle giovani "pecore", che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga agonia, era il vescovo di Agrigento Giovanni Battista Peruzzo: il "vescovo dei contadini" che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella "struttura di peccato", che era il latifondo incolto. Immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. Era una sera d'estate del 1945. Dieci monache offrirono le loro vite a Dio. Il vescovo sopravvisse al baratto. Mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata.
     

4

Inchiesta su Gesù. Chi era l'uomo che ha cambiato il mondo
Augias Corrado - Pesce Mauro
Su Gesù sono proliferate nei secoli molte leggende e alcune autentiche fiabe, segno della curiosità di sapere chi lui fosse veramente prima che il mantello della teologia lo coprisse, celandone allo sguardo la figura storica. Corrado Augias ha dialogato su questo tema con uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce, rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi, cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano. Ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota, fino alla nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli non ha mai detto di volerla fondare. Il profilo di Gesù che questa "inchiesta" ci restituisce è quello di un ebreo, ligio alla Legge di Mosè, amante del suo popolo e delle sue tradizioni, eppure aspramente critico verso gli aspetti che giudicava 'superati' o 'secondari', e, soprattutto, portatore di un progetto di rinnovamento incentrato sul riscatto degli emarginati; una personalità complessa, mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino, una figura profondamente solitaria, coerente con i suoi principi fino alla morte in croce.
     

5

Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)
Odifreddi Piergiorgio
"La prima stazione della nostra via crucis è l'inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell'uomo, narrata in due versioni diverse e contraddittorie nei capitoli I-XI del Genesi." Comincia così questo viaggio che il matematico Piergiorgio Odifreddi compie dentro le Scritture e lungo la storia della Chiesa, fino ai giorni nostri. Come uomo di scienza, egli considera l'affermazione che quello della Bibbia è l'unico vero Dio una "bestemmia" nei confronti di Colui che gli uomini di buona fede, da Pitagora e Platone a Spinoza e Einstein, hanno da sempre identificato con l'Intelligenza dell'universo e l'Armonia del mondo. Come cittadino, afferma che il Cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo civile e morale, e ritiene che l'anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Come autore, infine, legge l'Antico e il Nuovo Testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della Chiesa per svelarne, con una critica tanto serrata quanto avvincente, non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla ragione ciò che è della ragione e facendo emergere dai testi la verità: ovvero, dice Odifreddi, che "Mosè, Gesù e il Papa sono nudi".
     

6

a Il cacciatore di aquiloni
Hosseini Khaled
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.

7

La cattedrale del mare
Falcones Ildefonso
Barcellona, XIV secolo. Il romanzo percorre passo dopo passo la vita di Arnau Estanyol nei decenni centrali del secolo, in una Catalogna rurale fortemente improntata al diritto feudale, in aperto contrasto con Barcellona, città semi-indipendente dal potere regio, culla di libertà e di ascesa sociale. Tra il 1320 e il 1384 seguiamo l’alternarsi della fortuna di Arnau e la contemporanea costruzione della Cattedrale di Santa María del Mar, “la cattedrale del popolo” di Barcellona. La storia della cattedrale sarà il cardine delle tormentate vicende del protagonista: Arnau e Santa María del Mar crescono insieme, uniti da un legame quasi mistico. Sullo sfondo, un Medioevo terrifico di guerre e pestilenze, carestie e conflitti religiosi, amori tormentati e soprusi d’ogni genere. Il romanzo trasporta il lettore tra fughe rocambolesche, rivolte popolari, battaglie, pestilenze (tra le quali la Peste Nera del 1347), agnizioni, ascese e cadute, addii struggenti e rutilanti trionfi; dall’Inquisizione che minaccia la già non facile convivenza tra musulmani, cristiani ed ebrei, alle punizioni terribili per le mogli adultere e le esecuzioni pubbliche; dai matrimoni combinati all’amore proibito. Un quadro di ampie dimensioni che però torna sempre all’umile quartiere della Ribera, nel cuore di una Barcellona in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto, mentre mercanti e banchieri in ascesa hanno sempre maggiore influenza nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie con Genova e Venezia per il monopolio dei commerci con l’Oriente. Intrecciate alla Storia, le vicende personali di Arnau, personaggio eroico che nasce servo e sale tutti i gradini della scala sociale, fino a diventare Signore dopo essere passato per una serie infinita di peripezie e tradimenti, ma anche amori e amicizie sincere. Sulla scia del successo degli autori ispanici di ultima generazione, come Matilde Asensi, Julia Navarro e Carlos Ruiz Zafón, Falcones scrive un romanzo che segue le orme dei feuilleton ottocenteschi: personaggi le cui azioni sembrano non concludersi mai, capitoli che spesso si chiudono nel momento cruciale dell’azione, l’eterna lotta tra il bene e il male, fame, ingiustizie e tradimenti, roghi di eretici e salvataggi all’ultimo minuto, amori focosi e sincere amicizie…Un libro che sta a metà tra Il conte di Montecristo e I pilastri della terra con un protagonista che, personificazione dell’essenza catalana, si oppone con tutte le forze alle circostanze avverse. Attorno a lui, un corollario di personaggi straordinari: Joan, suo “fratello” acquisito, dall’intelligenza acuta; il moro Guillem, genuino emblema del talento allo stato puro; Abraham, l’ebreo solerte con il suo popolo e la sua città; e i personaggi “crudeli”, come il cupo signore feudale di Navarcles, il miserabile Grau, la perfida Elionor e lo spietato inquisitore che getterà Arnau in una segreta dell’Inquisizione. La costante contrapposizione tra il bene e il male e tra l’autentico spirito catalano e ciò che non ne fa parte costituisce il nucleo profondo di un racconto che si legge con avidità. Un romanzo in cui avventura e sentimento si uniscono alle vicende di un uomo e della sua città, protagonisti di un’avventura corale, sullo sfondo delle luci e delle ombre di un Medioevo dal fascino innegabile.
     

8

Jezabel
Némirovsky Irène
Quando fa il suo ingresso nell'aula di tribunale in cui verrà giudicata per l'omicidio del suo giovanissimo amante, Gladys Eysenach viene accolta dai mormorii di un pubblico sovreccitato, impaziente di conoscere ogni più sordido dettaglio di quello che promette di essere l'affaire più succulento di quanti il bel mondo parigino abbia visto da anni. È ancora molto, molto bella, Gladys Eysenach: il tempo sembra averla "sfiorata come a malincuore, con mano cauta e gentile", quasi si fosse limitato ad accarezzarla teneramente, e le donne presenti nell'aula si sussurrano con invidia i nomi dei suoi innumerevoli amanti. Ma pochi giorni dopo, allorché vengono pronunciate le arringhe, tutta la sua bellezza pare averla abbandonata, e Gladys è ormai soltanto una donna vecchia e sfinita, che a mani giunte supplica i giudici di infliggerle la pena che merita. La condanna sarà lieve, invece, solo cinque anni: il movente passionale ha fatto sì che le venissero concesse le attenuanti previste dalla legge. Ma qual è la verità - quella verità che Gladys Eysenach ha cercato ad ogni costo di occultare? Capace come pochi altri scrittori di scavare nel cuore femminile con implacabile, chirurgica precisione, Irène Némirovsky ci svela a poco a poco il segreto di questa donna che ha desiderato più di ogni altra cosa di rimanere immutabilmente bella, di essere amata per sempre - e che per questo è arrivata a uccidere.
     

9

Non dire notte
Oz Amos
A Tel Kedar, una tranquilla cittadina israeliana nel deserto del Negev, abitano Noa e Theo. Dopo sette anni di felice convivenza, sono in una fase stagnante del loro rapporto. Theo, urbanista sessantenne di successo, appare sempre più introverso e sembra aver perso energia, voglia di fare e di mettersi in gioco. Noa, frenetica professoressa di lettere di quindici anni più giovane che insegna nella scuola locale, è sempre alla ricerca di nuovi traguardi e nuove sfide. In seguito alla morte di uno degli studenti di Noa, le viene affidato il compito di dare vita a un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti. Aiutata da Muki, agente immobiliare, da Linda, una timida divorziata, e da Lumir, un pensionato, Noa si dedica al progetto con entusiasmo e idealismo, pronta a lottare contro l'opposizione di tutta la cittadina che teme che un simile centro possa portare droga e criminalità. Non vuole mostrare le sue debolezze e chiedere l'aiuto di Theo, e lui non vuole interferire se non è richiesto. Se per un verso la vicenda sembra mettere a dura prova la loro relazione, dall'altro dimostra lo struggente affetto, l'infinita tenerezza e il profondo amore che ancora li lega. La storia è narrata dai due protagonisti in prima persona. Un libro che esplora l'animo umano, che racconta la realtà quotidiana di una comunità lontana da Tel Aviv o Gerusalemme, protetta da filo spinato e guardie, che cerca di vivere una vita normale come qualsiasi altra cittadina del mondo.
     

10

questa storia L' ombra del vento
Ruiz Zafon Carlos
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

(aggiornata il 21 aprile 2007)

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